Training per counselor

FORMAZIONE

TRAINING BIENNALE PER COUNSELOR

Il Corso è riconosciuto dal C.N.C.P.
(Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti) ai sensi della legge n. 4 del 14/01/13 vedi testo completo al seguente link

CORSO BIENNALE DI COUNSELING SISTEMICO-RELAZIONALE

La scienza e l’arte della relazione d'aiuto

Struttura

Il corso è biennale e prevede 450 ore di formazione complessive (Counselor – I livello EAC European Counseling Association).

Ciascun anno prevede due moduli:

  • • Teorico-Esperienziale

  • • Teorico-Integrativo

Articolazione didattica:

100 ore di formazione teorico-esperenziale in gruppo; osservazione ed analisi di colloqui videoregistrati nei diversi setting di intervento e, nel II anno, supervisione indiretta di casi presentati dagli allievi stessi;

30 ore di convegni suggeriti dai docenti e/o scelti dall’allievo e convalidati dalla faculty didattica;

20 ore di seminari o giornate di studio;

50 ore di laboratori autogestiti;

50 ore di tirocinio svolto presso enti concordati con gli allievi (solo per il 2°anno).

Nell’ambito del modulo teorico-integrativo è possibile usufruire dei crediti formativi assegnati agli eventi.

A fine percorso formativo è prevista una valutazione di merito ed il conseguimento dell’Attestato di Counselor, che abilita all’iscrizione nel Registro Nazionale del C.N.C.P (Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti).


Dopo il biennio si può accedere a successivi livelli di specializzazione: Counselor Professionista (II livello EAC), Counselor Clinico, ecc.

OBIETTIVI

Conoscenza ed approfondimento delle funzioni e delle dinamiche specifiche dei differenti contesti professionali.
Acquisizione approfondita del proprio modo di operare, di gestire le emozioni e di riflettere nei contesti personali e lavorativi.

PROGRAMMA DELLE DISCIPLINE

  • • La collaborazione e l’integrazione con altri professionisti della rete sociale

  • • Il campo d’azione del counseling: aspetti giuridici, etici e deontologici

  • • Le matrici storiche del counseling ed i suoi diversi orientamenti

  • • Fondamenti di psicologia relazionale

  • • Teoria generale dei sistemi umani

  • • Teoria della comunicazione umana

  • • Psicologia dello sviluppo

  • • Psicologia e psicopatologia del ciclo di vita dell’individuo e della famiglia

  • • Il “modello di articolazione intersistemica”

  • • Il colloquio e gli strumenti sistemico-relazionali: osservazione relazionale ascolto attivo, genogramma, scultura, romanzo familiare, ecc.

  • • Il processo di Counseling: analisi della richiesta, definizione degli obiettivi, patto operativo, la consapevolezza e l’uso del sé nella relazione d’aiuto, conclusione, follow up

  • • Le interruzioni del processo di Counseling

PRINCIPALI AREE TEMATICHE DI APPROFONDIMENTO ESPERENZIALE

  • • Il counseling con l’adolescente

  • • Il counseling nel contesto familiare

  • • Il counseling e la coppia

  • • Il counseling nel contesto scolastico

  • • Il counseling nel contesto sanitario

  • • Il counseling nei contesti organizzativo ed occupazionale

  • • Il counselor come operatore di rete

L’approccio relazionale-sistemico, per la sua flessibilità, applicabilità multicontestuale e capacità di dialogare con altri paradigmi, risulta particolarmente proficuo per avviare un efficace lavoro di perfezionamento professionale e di crescita personale dell’operatore impegnato in relazioni d’aiuto. Vera e propria professione emergente, in linea con i ritmi ed i tempi della nostra società, il Counselor si configura come agevolatore all’interno della relazione d’aiuto.

L’intervento di Counseling, offre un orientamento ed un sostegno a singoli, gruppi o comunità, favorendo lo sviluppo e l’utilizzo delle potenzialità del cliente stesso. Suo obiettivo è l’attivazione delle risorse personali del cliente, al fine di ritrovare capacità decisionali e adattamenti più funzionali rispetto ai propri contesti di vita. Interviene in tempi relativamente brevi, soprattutto a sciogliere situazioni di disagio ed impasse non caratterizzate da psicopatologie o sintomatologie strutturate.

Il Counselor può intervenire in un ampio ventaglio di contesti, come:

  • • “libero professionista” in consulenze individuali, di coppia, familiari, di gruppo ed istituzionali, in presenza di problematiche esistenziali, relazionali, lavorative e nel miglioramento delle performance.

  • • “accompagnatore” in momenti di difficile transizione emotiva, nei processi di management e trasformazione socio-aziendale e nelle problematiche di ‘riciclaggio professionale’.

  • • “conciliatore” e “mediatore” nell’ambito di reti organizzative, aziendali e comunitarie e in contesti socio-sanitario, scolastico e universitario.

Come da regolamento CNCP, allegato B, 11 Febbraio 2013:

  • • Il Counseling non è psicoterapia

  • • Il Counseling non è un intervento di cura

  • • Il Counseling è una “relazione d’aiuto”, professione disciplinata dalla legge 14 gennaio 2013 n. 4

  • • Un ciclo di Counseling si struttura in un numero limitato di incontri (max 10 incontri); tra un ciclo di Counseling e quello (eventuale) successivo va previsto un intervallo di tempo di almeno 100 giorni

  • • Il professionista è tenuto a redigere con il cliente il contratto (in forma scritta) di consenso informato sulla tipologia di servizio erogato e sulla privacy basato su un modello standard fornito dall'Associazione CNCP, all'interno del quale devono essere richiamati e specificati i criteri metodologici relativi a:

    • a) L’analisi della domanda
    • b) La scelta dell’intervento di elezione
    • c) Gli adempimenti obbligatori (in base a quanto previsto dalla legge sulla privacy)
    • d) La Carta dei Diritti degli Utenti (da allegare al contratto e che sarà pubblicata sul sito dell'Associazione CNCP