Formazione

FORMAZIONE

FORMAZIONE

La formazione sistemico-relazionale che si svolge presso l'I.P.R. è centrata sul lavoro di gruppo e sulla supervisione clinica. Organizzata, dunque, sulla necessità per il futuro clinico di conoscere se stesso e di "apprendere dall'esperienza" si avvale di strumenti di ordine teorico inerenti la prospettiva relazionale e la teoria generale dei sistemi. In continuità con la tradizione psicodinamica la prospettiva relazionale parte dalle teorizzazioni di Bowen, Whitaker, Ackerman, Boszormenyi-Nagy e Stierling per approdare alla relazione come unità di osservazione attraverso cui comprendere il mondo intra ed interpersonale dell'individuo. Rispetto al concetto di sistema, il riferimento riguarda la teoria di von Bertanlanffy e le più moderne teorie che descrivono la complessità della vita. Alcuni aspetti di queste teorie sono stati oggetto di nuovi sviluppi da parte dell'I.P.R. e costituiscono le linee guida dell'approccio attualmente seguito dall'istituto sia nella ricerca (Baldascini 1993, Vita da Adolescenti) sia nella clinica (Baldascini 2002, Legami terapeutici) che nella formazione (Baldascini 1996, Il gruppo in formazione: apprendimento e cambiamento, Baldascini 2008, L'adozione consapevole). Si vuole restituire al modello sistemico la sua complessità cercando di superare i dualismi e i riduzionismi riferiti all'individuo o alla famiglia e alla psiche oal sistema. L'attenzione si sposta al rapporto tra individuo-famiglia e alla storia inter e trans-generazionale. L'osservazione del comportamento attuale di un individuo si allarga alla considerazione dei mandati, dei miti, delle lealtà invisibili e dei "sospesi" che vincolano il presente al passato, l'individuo al suo gruppo familiare e alle trascorse generazioni..